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Il
Medio Oriente è la culla dove l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam non
solo sono nati ma si sono sviluppati per molti secoli, conoscendo una maturazione
spirituale e un profondo sviluppo di idee, di esperienze, di vita
individuale e comunitaria. Questo patrimonio antico ha lasciato un segno
fino ad oggi e costituisce la radice di ogni rispettiva crescita futura.
La
finestra per il Medio Oriente si propone di favorire la conoscenza e la
comunione tra questo mondo medio orientale (di oggi e di ieri) e il mondo
occidentale. La Finestra per il Medio Oriente è dunque una finestra di
conoscenza, di dialogo e di incontro tra il Medio Oriente e il nostro mondo
occidentale. Secondo le intenzioni del Papa vuole favorire uno
"scambio di doni spirituali" tra queste due parti del mondo, per
proseguire un arricchimento reciproco realizzato da secoli.
Il
nostro mondo occidentale ha un debito nei confronti del Medio Oriente,
soprattutto per quanto riguardo il dono della fede cristiana nata sulle
radici della fede ebraica. Questo debito si paga con la gratitudine, con il
continuare ad attingere a una ricchezza non solo antica ma attuale, legata
alla storia e alla geografia del Medio Oriente, con il dono di quanto noi
abbiamo di meglio e di più profondo, frutto in buona parte proprio di
quella linfa.
La
Finestra per il Medio Oriente vuole favorire il rispetto, la pace e la
comunione tra le chiese sorelle cristiane e tra l'ebraismo, il
cristianesimo e il musulmanesimo, senza nulla togliere alla testimonianza e
all'annuncio pieno della fede e della vita cristiana; vuole favorire la
stima e la reciproca accettazione delle rispettive diversità, perché ognuno
possa manifestare e offrire il proprio patrimonio, riconoscendo agli altri
gli stessi diritti ed esercitando gli stessi doveri; cerca di raccogliere e
far circolare testimonianze vive di chi è presente in quella parte del
mondo o vi si reca.
>> gli
obiettivi, lo spirito, il
modo, gli strumenti.
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